Depuratori a Osmosi Inversa: Funzionamento e Filtrazione di PFAS, Microplastiche e Metalli Pesanti
- STEEME COMUNICATION snc

- 18 nov
- Tempo di lettura: 4 min
L’acqua che beviamo ogni giorno può contenere sostanze invisibili a occhio nudo ma potenzialmente dannose per la salute. Tra queste ci sono i PFAS, le microplastiche e i metalli pesanti, contaminanti sempre più presenti nelle fonti idriche. Per questo motivo, i depuratori a osmosi inversa stanno diventando una scelta diffusa nelle case e negli uffici, grazie alla loro capacità di purificare l’acqua in modo efficace. Ma come funziona davvero un depuratore a osmosi inversa? Quali sono i vari stadi di filtrazione e cosa riescono a rimuovere? Scopriamolo insieme.

Come funziona un depuratore a osmosi inversa
L’osmosi inversa è un processo di filtrazione che utilizza una membrana semipermeabile per separare le impurità dall’acqua. A differenza dei filtri tradizionali, che si basano su materiali assorbenti o a carbone, l’osmosi inversa sfrutta la pressione per spingere l’acqua attraverso una membrana con pori estremamente piccoli, che trattiene quasi tutte le sostanze indesiderate.
Il sistema tipico di un depuratore a osmosi inversa è composto da più stadi di filtrazione, ognuno con una funzione specifica:
Prefiltrazione: rimuove particelle grossolane come sabbia, ruggine e sedimenti che potrebbero danneggiare la membrana.
Filtrazione a carbone attivo: elimina cloro, odori e composti organici volatili che possono alterare il gusto e danneggiare la membrana.
Membrana a osmosi inversa: il cuore del sistema, che blocca particelle microscopiche, ioni, metalli pesanti e contaminanti chimici.
Postfiltrazione: spesso un ulteriore filtro a carbone per migliorare il sapore e la purezza dell’acqua in uscita.
Questo processo garantisce un’acqua pulita, sicura e dal gusto neutro, adatta al consumo quotidiano.
Cosa rimuove la filtrazione a osmosi inversa
La forza dell’osmosi inversa sta nella sua capacità di trattenere una vasta gamma di contaminanti, molti dei quali sfuggono ai filtri tradizionali. Ecco alcuni esempi concreti:
PFAS
I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) sono composti chimici utilizzati in molti prodotti industriali e di consumo, noti per la loro persistenza nell’ambiente e potenziali effetti nocivi sulla salute. Questi contaminanti sono difficili da rimuovere con metodi convenzionali, ma la membrana a osmosi inversa riesce a bloccarli efficacemente, riducendo la loro presenza nell’acqua potabile.
Microplastiche
Le microplastiche sono frammenti di plastica di dimensioni inferiori a 5 millimetri, ormai presenti anche nelle risorse idriche. La microfiltrazione avanzata di un depuratore a osmosi inversa può trattenere particelle molto piccole, comprese le microplastiche, impedendo che arrivino al bicchiere.
Metalli pesanti
Piombo, mercurio, arsenico e altri metalli pesanti rappresentano un rischio serio per la salute, soprattutto se presenti in concentrazioni elevate nell’acqua. La membrana a osmosi inversa blocca efficacemente questi ioni metallici, proteggendo chi beve l’acqua da possibili intossicazioni.
Perché la microfiltrazione avanzata è più efficace dei filtri base
I filtri base, come quelli a carbone attivo o a sedimenti, sono utili per migliorare il gusto e rimuovere alcune impurità, ma non sono sufficienti per eliminare contaminanti microscopici o chimici complessi. La microfiltrazione avanzata, che include la membrana a osmosi inversa, offre diversi vantaggi:
Dimensioni dei pori molto più piccole: la membrana ha pori di circa 0,0001 micron, molto più piccoli rispetto ai filtri tradizionali, che trattengono particelle fino a 5 micron.
Rimozione di sostanze chimiche e ioni: oltre alle particelle solide, la membrana blocca anche molecole disciolte, come metalli pesanti e PFAS.
Maggiore durata e affidabilità: i sistemi a osmosi inversa sono progettati per mantenere alte prestazioni nel tempo, con manutenzioni periodiche ma non frequenti.
Acqua più pura e sicura: il risultato finale è un’acqua con contaminanti ridotti al minimo, ideale per chi cerca la massima qualità.

Come scegliere il depuratore giusto per la tua casa
Quando si sceglie un depuratore a osmosi inversa, è importante considerare alcuni fattori chiave:
Qualità dell’acqua di partenza: se l’acqua contiene alti livelli di contaminanti specifici come PFAS o metalli pesanti, è fondamentale un sistema con membrana certificata per la loro rimozione.
Capacità di filtrazione: valutare la quantità di acqua che il sistema può purificare ogni giorno, in base al numero di persone in casa.
Spazio disponibile: i depuratori a osmosi inversa possono essere ingombranti, quindi è utile misurare lo spazio sotto il lavello o dove si intende installarli.
Manutenzione e costi: considerare la facilità di sostituzione dei filtri e il costo complessivo nel tempo.
Manutenzione e durata del sistema
Per mantenere l’efficacia del depuratore, è necessario seguire alcune semplici regole di manutenzione:
Sostituire i filtri di prefiltro e postfiltro ogni 6-12 mesi, a seconda dell’uso.
Cambiare la membrana a osmosi inversa ogni 2-3 anni, o secondo le indicazioni del produttore.
Pulire regolarmente il sistema per evitare accumuli di batteri o sedimenti.
Controllare periodicamente la pressione dell’acqua, che deve essere adeguata per garantire il corretto funzionamento.
Una manutenzione regolare assicura acqua sempre pulita e un sistema duraturo nel tempo.
Vantaggi dell’acqua depurata a osmosi inversa
Bere acqua depurata con un sistema a osmosi inversa porta diversi benefici:
Riduzione significativa di contaminanti pericolosi
Miglioramento del gusto e dell’odore dell’acqua
Maggiore sicurezza per la salute di tutta la famiglia
Risparmio economico rispetto all’acquisto di acqua in bottiglia
Minore impatto ambientale grazie alla riduzione della plastica usa e getta
Questi vantaggi spiegano perché sempre più persone scelgono questa tecnologia per la propria casa.



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