Guida alla lettura delle analisi dell'acqua di casa e quando valutare un sistema di purificazione
- STEEME COMUNICATION snc

- 3 giorni fa
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L'acqua che utilizziamo ogni giorno per bere, cucinare e pulire può contenere diverse sostanze che influenzano la salute e il funzionamento degli impianti domestici. Leggere correttamente le analisi dell'acqua di casa è fondamentale per capire se la qualità è adeguata o se è necessario intervenire con un sistema di purificazione. Questa guida spiega in modo semplice i parametri chiave da conoscere, cosa indicano e quando conviene valutare un trattamento dell’acqua.

Perché è importante leggere le analisi dell’acqua di casa
L’acqua potabile può contenere elementi naturali o contaminanti derivanti da fonti diverse come il terreno, le tubature o l’inquinamento. Le analisi dell’acqua mostrano la concentrazione di questi elementi e aiutano a:
Verificare la sicurezza per il consumo umano
Prevenire danni agli elettrodomestici e agli impianti idraulici
Migliorare il gusto e l’odore dell’acqua
Scegliere il sistema di purificazione più adatto
Conoscere i valori chiave permette di prendere decisioni consapevoli e di intervenire solo quando serve, evitando spese inutili.
I parametri chiave da conoscere
Le analisi dell’acqua riportano diversi valori, ma alcuni sono più importanti per capire la qualità e la potenziale necessità di un trattamento.
Durezza dell’acqua
La durezza indica la quantità di sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua. Si misura in gradi francesi (°f) o parti per milione (ppm).
Acqua dolce: meno di 15 °f (meno di 150 ppm)
Acqua mediamente dura: tra 15 e 30 °f
Acqua dura: oltre 30 °f
Perché è importante
Un’acqua troppo dura può causare incrostazioni nelle tubature e negli elettrodomestici, riducendo l’efficienza e la durata. Inoltre, può influenzare il sapore e la formazione di schiuma con i detergenti.
Quando intervenire
Se la durezza supera i 25 °f, conviene valutare un addolcitore o un sistema di trattamento specifico per ridurre il calcio e il magnesio.
Nitrati
I nitrati sono composti chimici derivanti da fertilizzanti, scarichi agricoli o reflui domestici. Si misurano in mg/l (milligrammi per litro).
Valore massimo consigliato per l’acqua potabile: 50 mg/l
Perché è importante
Elevati livelli di nitrati possono essere pericolosi, soprattutto per i bambini e le donne in gravidanza, perché interferiscono con il trasporto di ossigeno nel sangue.
Quando intervenire
Se i nitrati superano i limiti, è fondamentale adottare un sistema di filtrazione specifico, come l’osmosi inversa, per ridurli e garantire la sicurezza.
Metalli pesanti
Tra i metalli più comuni nelle analisi ci sono piombo, arsenico, ferro, rame e manganese. Anche questi si misurano in mg/l.
Valori soglia variano a seconda del metallo (es. piombo max 0,01 mg/l)
Perché è importante
I metalli pesanti possono essere tossici anche a basse concentrazioni e causare problemi di salute a lungo termine.
Quando intervenire
Se si rilevano metalli oltre i limiti, è necessario un sistema di purificazione con filtri specifici, come filtri a carbone attivo o a scambio ionico.
Residuo fisso
Il residuo fisso indica la quantità di sali minerali totali disciolti nell’acqua dopo l’evaporazione. Si misura in mg/l.
Valori tipici: da 100 a 500 mg/l
Perché è importante
Un residuo fisso troppo alto può indicare un’acqua molto mineralizzata, che può lasciare depositi e alterare il gusto.
Quando intervenire
Se il residuo fisso supera i 500 mg/l, può essere utile un sistema di filtrazione per migliorare la qualità e la piacevolezza dell’acqua.
Quando conviene valutare un sistema di purificazione
Non sempre un’acqua che supera qualche parametro richiede un trattamento. È importante valutare:
La frequenza e la gravità delle anomalie nei valori
La presenza di odori o sapori sgradevoli
Problemi agli elettrodomestici o alle tubature
Esigenze specifiche di salute in famiglia
Un sistema di purificazione può essere utile in caso di:
Durezza elevata che causa incrostazioni
Presenza di nitrati o metalli oltre i limiti di sicurezza
Acqua con residuo fisso molto alto o sapore sgradevole
Acqua proveniente da pozzi privati o fonti non controllate
Tipi di sistemi di purificazione domestici
Addolcitori: riducono durezza e incrostazioni
Filtri a carbone attivo: eliminano cloro, odori, metalli pesanti
Osmosi inversa: rimuove nitrati, metalli e impurità molto piccole
Filtri a scambio ionico: riducono metalli pesanti e durezza
La scelta dipende dai parametri da correggere e dal budget disponibile.

Come leggere un report di analisi dell’acqua
Un report di analisi solitamente presenta una tabella con i parametri, i valori rilevati e i limiti di legge o di riferimento.
Controlla sempre i valori rispetto ai limiti indicati
Fai attenzione ai parametri chiave descritti sopra
Se non sei sicuro, chiedi supporto a un tecnico o a un laboratorio specializzato
Consigli pratici per mantenere l’acqua di casa di buona qualità
Fai analizzare l’acqua almeno una volta l’anno, soprattutto se proviene da pozzi o fonti non comunali
Pulisci regolarmente i filtri e i sistemi di purificazione installati
Evita di usare acqua troppo dura per elettrodomestici come lavatrici e caldaie
Usa sistemi di filtrazione adeguati alle tue esigenze specifiche
Qualche esempio concreto
In una zona con acqua molto dura (35 °f), una famiglia ha installato un addolcitore e ha ridotto del 90% le incrostazioni nella caldaia, risparmiando sui costi di manutenzione.
Un’abitazione con nitrati a 60 mg/l ha scelto un sistema a osmosi inversa, garantendo acqua sicura per i bambini.
In un caso di acqua con residuo fisso di 700 mg/l, un filtro a carbone attivo ha migliorato il sapore e ridotto i depositi nelle tubature.
Questi esempi mostrano come leggere i dati e intervenire possa portare benefici concreti.



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