top of page

Microplastiche e PFAS nellacqua di casa nel 2025: rischi per la salute e soluzioni tecnologiche avanzate

L’acqua che beviamo ogni giorno può contenere contaminanti invisibili che rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica. Tra questi, le microplastiche e i PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) sono al centro di numerosi studi scientifici recenti. Nel 2025, la ricerca ha fatto passi avanti importanti nel comprendere la diffusione di questi contaminanti nell’acqua domestica, i rischi associati e le tecnologie più efficaci per ridurli. Questo articolo riassume i dati più aggiornati e offre indicazioni pratiche per proteggere la salute di tutta la famiglia.


Vista ravvicinata di acqua limpida che scorre da un rubinetto domestico
Acqua potabile contaminata da microplastiche e PFAS, vista ravvicinata di un rubinetto

Cosa sono le microplastiche e i PFAS


Le microplastiche sono frammenti di plastica di dimensioni inferiori a 5 millimetri, derivanti dalla degradazione di rifiuti plastici più grandi o da prodotti di consumo come cosmetici e tessuti sintetici. Questi piccoli pezzi possono entrare nelle fonti d’acqua attraverso scarichi industriali, acque reflue e rifiuti urbani.


I PFAS sono una famiglia di composti chimici sintetici usati in molti prodotti industriali e di consumo per le loro proprietà resistenti all’acqua, al grasso e al calore. Sono chiamati “sostanze chimiche per sempre” perché non si degradano facilmente nell’ambiente e si accumulano nel corpo umano.


Diffusione di microplastiche e PFAS nell’acqua domestica


Studi recenti pubblicati nel 2024 e 2025 mostrano che quasi tutte le fonti di acqua potabile contengono tracce di microplastiche e PFAS, anche in aree rurali lontane da industrie. Le microplastiche si trovano in concentrazioni variabili, da poche particelle per litro fino a centinaia, a seconda della qualità della rete idrica e del trattamento.


I PFAS sono stati rilevati in concentrazioni che superano i limiti di sicurezza in alcune regioni, soprattutto vicino a siti industriali o aeroporti dove sono stati usati schiumogeni antincendio contenenti queste sostanze. La contaminazione è persistente e difficile da eliminare con i metodi tradizionali di depurazione.


Rischi per la salute associati a microplastiche e PFAS


La scienza ha confermato che l’ingestione di microplastiche può causare infiammazioni e danni cellulari nel tratto gastrointestinale. Alcuni studi suggeriscono che le microplastiche possono trasportare sostanze tossiche e batteri patogeni, aumentando il rischio di malattie.


I PFAS sono associati a effetti più gravi, tra cui:


  • Alterazioni del sistema immunitario

  • Problemi ormonali e riproduttivi

  • Aumento del rischio di alcuni tumori

  • Effetti sullo sviluppo nei bambini


L’Organizzazione Mondiale della Sanità e altre agenzie sanitarie hanno sottolineato la necessità di ridurre l’esposizione a queste sostanze, soprattutto nelle acque destinate al consumo umano.


Tecnologie avanzate per ridurre microplastiche e PFAS nell’acqua


Le tecniche tradizionali di trattamento dell’acqua, come la clorazione e la filtrazione standard, non sono sufficienti per eliminare completamente microplastiche e PFAS. Nel 2025, diverse soluzioni tecnologiche si sono dimostrate efficaci:


Filtrazione a membrana ultrafiltrante e nanofiltrante


Questi filtri utilizzano membrane con pori molto piccoli che bloccano particelle di dimensioni nanometriche, comprese le microplastiche più piccole e molte molecole di PFAS. Sono già adottati in impianti di trattamento avanzati e in sistemi domestici di alta qualità.


Adsorbimento su carbone attivo


Il carbone attivo ha una grande superficie che può trattenere molte sostanze chimiche, inclusi alcuni PFAS. I filtri a carbone attivo sono comuni nei depuratori domestici e possono ridurre significativamente la concentrazione di contaminanti.


Tecnologie emergenti: adsorbenti innovativi e fotocatalisi


Ricercatori stanno sviluppando nuovi materiali adsorbenti a base di grafene e nanotubi di carbonio, capaci di catturare PFAS con maggiore efficienza. Inoltre, la fotocatalisi utilizza la luce per degradare chimicamente i PFAS, offrendo una soluzione potenzialmente definitiva.


Sistemi combinati


Molti impianti e dispositivi domestici combinano più tecnologie per ottenere una purificazione più completa. Ad esempio, un sistema può unire ultrafiltrazione, carbone attivo e lampade UV per abbattere sia microplastiche che PFAS.


Come scegliere un sistema di purificazione per la casa


Per chi vuole proteggere la propria famiglia, è importante valutare alcune caratteristiche chiave:


  • Certificazioni di efficacia contro microplastiche e PFAS

  • Capacità di filtrazione e durata dei filtri

  • Facilità di manutenzione e costi di gestione

  • Compatibilità con la qualità dell’acqua locale


Consultare report indipendenti e recensioni di prodotti può aiutare a scegliere il sistema più adatto.


Vista frontale di un moderno sistema di filtrazione dell’acqua domestica installato sotto il lavandino
Sistema di filtrazione dell’acqua domestica avanzato installato sotto il lavandino

Buone pratiche per ridurre l’esposizione a microplastiche e PFAS


Oltre all’uso di tecnologie di filtrazione, alcune abitudini quotidiane possono limitare l’ingestione di questi contaminanti:


  • Preferire acqua in bottiglie di vetro o utilizzare filtri certificati

  • Evitare prodotti contenenti PFAS, come alcuni tessuti impermeabili e pentole antiaderenti

  • Ridurre l’uso di plastica monouso e favorire il riciclo

  • Informarsi sulla qualità dell’acqua locale e partecipare a iniziative di controllo ambientale


Questi comportamenti aiutano a limitare la contaminazione ambientale e personale.


Il futuro della sicurezza dell’acqua domestica


La ricerca continua a migliorare la comprensione dei rischi legati a microplastiche e PFAS. Nuove normative stanno spingendo per limiti più severi e controlli più frequenti. Nel frattempo, la tecnologia offre strumenti sempre più efficaci per garantire acqua pulita e sicura.


Proteggere la salute significa anche informarsi e agire con consapevolezza. Investire in sistemi di filtrazione adeguati e adottare stili di vita sostenibili sono passi concreti per ridurre l’impatto di questi contaminanti invisibili.


 
 
 

Commenti


bottom of page